LA VALUTAZIONE TECNICA DEL MINORE PRESUNTA VITTIMA DI ABUSO SESSUALE

Descrizione

Il corso si rivolge agli Psicologi, Psichiatri, Neuropsichiatri Infantili interessati a operare come Periti e Consulenti Tecnici di Parte nei procedimenti di abuso sessuale sui minori. Obiettivo è fornire ai corsisti sia le competenze teorico-metodologiche per corrispondere alle richieste dei quesiti peritali, sia quelle pratiche sulle modalità di espletamento dell’incarico. Il percorso formativo prevede la partecipazione ad esercitazioni e la discussione di casi e in particolare l’approfondimento e l’apprendimento:

 

– dei i diversi ruoli dell’esperto all’interno dei procedimenti penali per abuso sessuale sui minori;
– dei contributi teorici per l’analisi delle principali aree di indagine che l’esperto è chiamato a valutare (l’idoneità a testimoniare del minore, il quadro psichico e i vissuti del bambino in relazione ai presunti abusi patiti, la “credibilità clinica” e la ricaduta delle dinamiche psichiche interne ed esterne sul narrato testimoniale, etc.);
– dell’utilizzo degli strumenti e delle tecniche per la valutazione del minore presunta vittima di abuso sessuale (protocolli di intervista, conduzione dei colloqui, test psicodiagnostici, applicazione di specifiche griglie di analisi, etc.).

 

 

Programma

 

Definizione di “abuso sessuale”:

– la letteratura scientifica;

– la normativa di riferimento.

 

Il ruolo del Perito e del Consulente Tecnico:

– la committenza;

– l’assistenza all’audizione del minore, la Consulenza Tecnica e la Perizia;

– l’intervento dello psicologo nelle diverse fasi del procedimento penale;

– dal conferimento dell’incarico all’esame del Perito e del Consulente Tecnico;

 

Le aree d’indagine della valutazione tecnica, aspetti teorici:

 

la “idoneità a testimoniare” del minore:

– funzioni psichiche di base e testimonianza;

– dall’evento al ricordo: le alterazioni nei processi mnestici;

– il minore come testimone nelle differenti fasi evolutive;

– la consapevolezza del minore del contesto testimoniale;

– fattori che sconsigliano l’audizione del minore.

 

l’intervista al minore:

– la suggestionabilità del minore;

– le domande inducenti e gli aspetti suggestivi dell’intervista;

– protocolli di intervista per i minori (Intervista Cognitiva, Intervista Strutturata, Step Wise Interview).

 

la “credibilità clinica” del narrato testimoniale:

– Attendibilità, Credibilità e Competenza specifica;

– i cosiddetti “indicatori di credibilità”;

– l’analisi del narrato testimoniale, del contesto delle rivelazione e dei motivi psichici alla denuncia;

– la “Statement Validity Analysis” (“C.B.C.A.”, “Reality Monitoring”, “Lista di Controllo della Validità”);

– le “rivelazioni a rischio”: la rivelazione in corso di separazione/divorzio dei genitori, la rivelazione dell’adolescente, gli “abusi sessuali collettivi”.

 

la valutazione psicodiagnostica del minore e dei cosiddetti “indicatori psichici aspecifici di abuso”:

– il discusso concetto di “compatibilità”;

– la “aspecificità” dei sintomi;

– il “Disturbo Post Traumatico da Stress” e i sintomi post-traumatici nei minori;

– l’evento e il vissuto dell’evento;

– i “modulatori” della risposta emotiva all’evento.

 

 

Le aree d’indagine della valutazione tecnica, aspetti metodologici:

 

la “idoneità a testimoniare” del minore:

– l’analisi della documentazione clinica;

– il colloquio con gli Operatori coinvolti;

– il colloquio con le figure di riferimento del minore;

– gli incontri con il minore;

– cenni sugli strumenti di valutazione testale (WISC-III, Rorschach, disegno, ecc.)

 

la “credibilità clinica” del narrato testimoniale:

– l’analisi della documentazione clinica;

– il colloquio con gli Operatori coinvolti;

– il colloquio con le figure di riferimento del minore;

– gli incontri con il minore;

– cenni sugli strumenti di valutazione testale (Rorschach, MMPI-A, disegno, ecc.)

l’applicazione della “Statement Validity Analysis” (“C.B.C.A.”, “Reality Monitoring”, “Lista di Controllo della Validità”).

 

la valutazione psicodiagnostica del minore e dei cosiddetti “indicatori psichici aspecifici di abuso”:

– l’analisi della documentazione clinica;

– il colloquio con gli Operatori coinvolti;

– il colloquio con le figure di riferimento del minore;

– gli incontri con il minore;

– cenni sugli strumenti di valutazione testale (Rorschach, MMPI-A, disegno, ecc.).

 

 

Carte e Linee Guida: Carta di Noto, Protocollo di Venezia, altre e più recenti proposte.

 

La stesura della perizia: modalità di impostazione e presentazione dell’elaborato scritto.

 

 

Casistica ed esercitazioni:

– analisi di casi di rivelazioni e di presunti abusi;

– studio di video e filmati;

– esercitazioni sull’applicazione delle tecniche di intervista.

 

Date & sede

il corso è strutturato in tre week end (sabato e domenica 9.00-17.00) per un totale di 48 ore di formazione.

La metodologia è teorico pratica (lezioni frontali e analisi di casi portati dal docente, video e filmati).

Durante il corso i partecipanti riceveranno il materiale didattico (esercitazioni, slide lezioni, esempi di relazioni e di casi, etc.) in forma cartacea, su pennetta/chiavetta drive o via mail.

 

SedeVia Alberto Pansa, 55/i – Reggio Emilia.

 

Non vi sono date stimate di partenza del corso al momento, contattaci se hai interesse ad essere aggiornata/o: welcome@rorschachforense.it 

Docente

Dott.ssa Rita Rossi, Psicologa, Vice Presidente dell’Istituto Rorschach Forense, Associazione Italiana di Psicodiagnostica Rorschach e Psicologia Forense.

Destinatari

Il corso è rivolto a psicologi, medici, studenti in psicologia e medicina.

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Costi & iscrizione

Le quote di partecipazione si intendono esenti I.V.A.:

– tessera associativa annuale 30,00 euro
– quota corso: 450,00 euro
– Soci I.R.F.: 400,00 euro

– studenti di psicologia 300,00 euro

 

Modalità di iscrizione:

E’ possibile prenotare il corso con un acconto di 150,00 euro all’atto dell’iscrizione (comprensive delle 30,00 euro della tessera per i non soci).
Saldo: da concordare, una o due rate entro la fine del corso (tramite bonifico o contanti).

 

Per maggiori informazioni contatta il nostro responsabile: Dr. Tommaso Caravelli  caravelli@rorschachforense.it  335 57 155 45

 

Conto corrente dell’Associazione Istituto Rorschach Forense:

IBAN:  IT 74 O 02008 67740 000101735627

per disguidi già accaduti verificare la correttezza dell’IBAN: dopo “IT 74” la prima O di Otranto, tutti gli altri sono zeri.

CAUSALE: “CORSO PSICOLOGIA GIURIDICA ABUSO” con specifica della città sede del corso.

 

L’inizio del corso è subordinato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In caso di mancata attivazione del corso nel periodo previsto la quota di prenotazione versata sarà su richiesta rimborsata oppure rimarrà valida per l’iscrizione all’edizione successiva del corso scelto o per altro corso organizzato dall’Istituto.

Attestato

Al termine del corso viene rilasciato attestato finale di formazione (con ore di frequenza sostenute sul totale).

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