RORSCHACH E LAVORI SOCIALMENTE DI RESPONSABILITA’

4221396001_4138487669001_KILLER

Questo breve scritto propone alcune riflessioni sul ruolo e sulla specifica competenza dello

Psicologo nel contesto lavorativo ed in quello clinico, in particolare in tutte quelle situazioni nelle

quali è già prevista o sarebbe opportuno prevedere una valutazione della personalità anche a

protezione e salvaguardia della sicurezza sociale.

Periodicamente, spesso dopo eventi di cronaca tragici, ci si torna ad interrogare sulla possibilità da

parte di esperti del settore della salute mentale, di riuscire a prevenire o comunque a cogliere i

prodromi di disturbi psichici alla base di gesti, solo apparentemente folli, che riguardano chi li

compie, ma anche altri che ne vengono drammaticamente ed involontariamente coinvolti.

È il caso attuale ma non unico, del pilota tedesco che ha compiuto l’ormai noto suicidio/strage, in

preda evidentemente ad uno stato psicologico di fortissimo turbamento, che non era stato

evidentemente colto né da chi era deputato a controllare il suo stato di servizio, né dai suoi colleghi.

Istituto Rorschach Forense – Associazione Italiana di Psicodiagnostica Rorschach e Psicologia Forense

web: www.rorschachforense.it – mail to: welcome@rorschachforense.it

Ma è anche il caso ad esempio di tantissimi “omicidi stradali” compiuti da persone che non hanno

spesso il senso di ciò che stanno facendo, talvolta perché sotto gli effetti di sostanze alcoliche o

stupefacenti o anch’essi in preda a turbamenti psichici che non riescono a controllare. A tale

proposito ricordiamo una proposta di legge di qualche anno fa nella quale era stata prevista una

visita psicologica per chiunque si apprestasse a prendere la patente, mozione che fu repentinamente

bloccata e inoltre modificata deputando alla classe medica la possibilità di inviare un individuo a

visita psicologica, ma soltanto nel caso il medico lo reputasse necessario. Ritocco di legge che,

purtroppo, fu stato dettato più da una logica corporativa, piuttosto che di sicurezza sociale.

Anche la valutazione che consente di prendere un porto d’armi è poco chiara, in quanto non

soggetta a protocolli specifici, rigidi ed omologati, validi per tutto il territorio italiano.

Pur se chiaramente risulta impossibile riuscire ad eliminare totalmente la possibilità che qualcuno

possa compiere gesti inconsulti ed incontrollati, magari dovuti a stress che avvengono

nell’immediatezza di quel fatto e che quindi possono sfuggire anche ai controlli più rigidi, è però

assolutamente necessario che sia fatto un costante monitoraggio a scopo preventivo sulla condizione

di salute psichica di tutte quelle persone che svolgono ruoli professionali altamente stressanti che

prevedono la responsabilità di altre vite.

Il ruolo dello Psicologo è sicuramente quello professionalmente più indicato, formato e preparato

per indagini di questo tipo, visto che la psicodiagnostica, ovvero l’utilizzo di specifici strumenti

atti a valutare gli aspetti psicologici di un individuo, cognitivi ed affettivi, normali e patologici, è

sua peculiare competenza, per la quale è necessaria una formazione approfondita, in primo luogo

clinica, e poi delle tecniche, ovvero dei test psicologici, da utilizzare negli specifici ambiti dove è

richiesta la valutazione. Lo Psicologo ha a disposizione moltissimi test per lo studio della

personalità, alcuni molto complessi, raffinati e attendibili, studiati in maniera rigorosa da tantissimo

tempo ed utilizzati a livello internazionale.

Tra tutti, il Test di Rorschach rappresenta una delle tecniche più sofisticate e complesse, che

necessita di una lunga formazione pratica da parte del professionista che intende utilizzarla. È uno

dei test di personalità più richiesti ed utilizzati, ad esempio nelle perizie nei tribunali, in quanto

assolutamente impossibile da manipolare da parte di vi si sottopone. Consente inoltre di osservare i

meccanismi di funzionamento di una personalità molto più in profondità rispetto ad altri strumenti,

come ad esempio i questionari auto-descrittivi, indagando tanto la struttura di personalità, quanto gli

aspetti più situazionali e di eventuale turbamento.

E’ pratica molto più diffusa invece, quando si rendono necessarie valutazioni predittive rispetto ad

alcune tendenze della personalità in situazioni o professioni di rilevanza sociale l’utilizzo di

tecniche più superficiali e riduzionistiche, che non danno una idea unitaria della personalità. Lo

stesso MMPI-2 (Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2), questionario psicopatologico

spesso utilizzato in situazioni di questo tipo, soprattutto per la possibilità di essere somministrato in

gruppo e per la supposta rapida e “facile” lettura che un tecnico può farne, risulta non sufficiente,

visto che può facilmente essere manipolato da chi non presenta un disturbo serissimo e che possiede

anche minime capacità intellettive che gli consentano di capire come poter rispondere a certe

domande se si vogliono nascondere o minimizzare alcune cose del proprio essere.

Per poter effettuare una valutazione profonda e predittiva del funzionamento della personalità,

occorre l’utilizzo di più strumenti correlati tra loro a supporto del colloquio psicologico e

Istituto Rorschach Forense – Associazione Italiana di Psicodiagnostica Rorschach e Psicologia Forense

web: www.rorschachforense.it – mail to: welcome@rorschachforense.it

psichiatrico, pratica questa che rende le valutazioni più attendibili e nella quale non può mancare, a

parere di chi scrive, il Test di Rorschach.

In casi di una tragedia dolorosa come quella di questi giorni, senza dimenticarne altre meno

eclatanti ma altrettanto ferali e dal costo sociale altissimo, l’obiettivo a nostro avviso non è quello

dell’inutile e facile indignazione o della reiterata ricerca della colpa, quanto quello di avviare

percorsi tecnici e professionali che possano abbassare notevolmente il rischio di tutto questo, dando

soprattutto a noi Psicologi la responsabilità di poter operare per questo fine, affiancati da Psichiatri

e non subordinati a questi ultimi. È spesso facile colpevolizzare qualcuno della nostra categoria,

reo di non essere stato capace di valutare un qualcosa che avrebbe evitato una tragedia,

dimenticando però che spesso non ci viene riconosciuta l’autonomia decisionale rispetto alle

strategie e tecniche da adottare. E però anche vero che, aspetto di autocritica interna alla nostra

professione, chi si occupa di questo tipo di indagini non di rado non possiede la preparazione

specifica e necessaria per poterle svolgere al meglio.

Dr. Roberto Cicioni, Direttore dell’Istituto Rorschach Forense

Dr. Tommaso Caravelli, Presidente dell’Istituto Rorschach Forense

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *